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IL DILUVIO




Il diluvio e la scienza

La scienza moderna capovolge la prospettiva, e il mito del Diluvio diviene un possibile evento storico da interpretare. La scienza ricerca catastrofi naturali nel passato che possano aver lasciato un segno profondo nella memoria dell'uomo. Il diluvio potrebbe essere il ricordo di devastanti alluvioni nella pianura mesopotamica, oppure essere il ricordo del rapido innalzamento del livello del mare in seguito alla fusione dei ghiacciai delle grandi calotte continentali. Una recentissima interpretazione scientifica propone che il diluvio biblico sia stato l'inondazione del Mar Nero, fino ad allora separato dal Mediterraneo, avvenuta circa 7500 anni fa. Infine, un accenno alle ricerche in corso sul Monte Ararat che si fondano su di una interpretazione letterale della Bibbia
[da mtsn.tn.it]


Monte Ararat

Il monte più alto della Turchia (5.165 m sul livello del mare). La leggenda vuole che l'Arca di Noè sia ancora sulla montagna


Monte Parnaso

Il Monte Parnaso, o Parnaso (2457 m sul livello del mare), è una montagna del centro della Grecia particolarmente venerato durante l'antichità.


Monte Nisir

Secondo i testi cuneiformi si trova nell'attuale Kurdistan, tra i fiumi Tigri e Zab, in quella stessa regione montuosa dove é identificabile il biblico Ararat.

Quella dei diluvi è una storia lunga e avvincente. E’ la storia di un fenomeno naturale su cui popolazioni anche lontanissime fra loro, hanno costruito leggende, miti di fondazione, testi sacri, e che di recente è stata esaminata a fondo dalla scienza.
Ecco alcune delle moltissime varianti.

DILUVIO BIBLICO

L'Arca in una xilografia nella Bibbia stampata a Norimberga da Anton Koberger nel 1483 [da sullacrestadellonda]

Secondo la Genesi Dio, vedendo la malvagità e la corruzione dell’ uomo sulla terra si pentì di averlo creato e decise di punirlo mandando il diluvio, cioè le acque sulla terra, per distruggere sotto il cielo ogni forma di vita creata. Si ricordò solo di Noè e lo avvisò di ciò che si stava per compiere. Gli ordinò, così, di costruire un’ arca di legno di cipresso e di divederla in tre piani. Gli disse di portare con sé solo sua moglie e i suoi tre figli Sem, Cam e Iafet con le loro mogli e una coppia di animali per ogni specie. Dopo l'annuncio del diluvio a Noè, passarono sette giorni ed il cataclisma si scatenò, nel secondo mese, il diciassette del mese:
Nel seicentesimo anno della vita di Noé, nel secondo mese, il diciassettesimo giorno del mese, in quel giorno tutte le sorgenti delle vaste acque dell'abisso si ruppero e le cateratte dei cieli si aprirono.
E sulla terra piovve a dirotto per per quaranta giorni e quaranta notti.
(Genesi 7:11 - 7:12)
Nel settimo mese, il diciassette del mese, l’arca si posò sul monte Ararat. E le acque diminuivano progressivamente fino al decimo mese. Il decimo mese, il primo del mese, apparvero le cime dei monti. (Genesi 7:24 - 8:5)
Trascorsi quaranta giorni Noè fece uscire un corvo, e poi una colomba dalla finestra dell’ arca per vedere se le acque si fossero ritirate dal suolo; la colomba tornò sul far della sera e aveva nel becco un ramoscello d’ ulivo. Noè comprese, allora, che le e acque si erano ritirate dalla terra. Aspettò altri sette giorni, poi lasciò andare la colomba ed essa non tornò più da lui, segno che le acque si sono ritirate, poiché essa ha trovato dove posarsi. Tolse, quindi, la copertura dell’ arca ed ecco, la superficie del suolo era asciutta. Dio ordinò a Noè: “Esci dall’arca tu e tua moglie, i tuoi figli e le mogli dei tuoi figli con te. Tutti gli animali d’ ogni specie che hai con te, uccelli, bestiame, e tutti i rettili che strisciano sulla terra, falli uscire con te, perché possano diffondersi sulla terra, siano fecondi e si moltiplichino su di essa.”

Dopo il diluvio, si narra che la nuova popolazione della terra e di conseguenza
tutte le razze oggi esistenti, discesero da Noè tramite i suoi tre figli Iafet, Cam, Sem e le rispettive mogli, unici superstiti del diluvio universale.

DEUCALIONE E PIRRA

Deucalione, re leggendario della Tessaglia, figlio di Prometeo, sposò  Pirra, la più virtuosa delle donne.
Deucalione e Pirra erano i migliori degli uomini, e furono scelti da Zeus per salvarsi dal diluvio che altrimenti avrebbe completamente distrutto la razza umana. Furono pertanto salvati in una nave, e dopo nove giorni furono depositati sul monte Parnaso.

Essi non potevano sopravvivere per la solitudine; perciò pregarono Giove di concedere loro degli uomini oppure di annientarli come era successo agli altri. Allora Giove ordinò di gettare delle pietre dietro la schiena:quelle gettate da Deucalione divennero uomini, quelle da Pirra donne. Questa è l’origine della parola laos (popolo), poiché in greco Laas significa pietra. [Fabulae di Igino Astronomo]

Deucalione e Pirra Andrea del Minga 1570

 

GILGAMESH

In una tavoletta d’argilla trovata in condizioni perfette Gilgamesh racconta del suo incontro con l'antenato Utnapishtim, il quale aveva ricevuto l’immortalità dopo essere sopravvissuto al diluvio. Utnapishtim gli spiega che gli era stato detto di costruirsi una grossa barca e lui ne aveva costruita una a tre piani nella quale aveva fatto entrare la sua famiglia, il suo bestiame e molti animali selvatici. La tempesta era durata sei giorni e sei notti; in seguito la sua barca si era posata sul monte Nisir. Per prudenza aveva fatto uscire prima una colomba ed una rondine, che ritornarono subito, non sapendo dove posarsi ed in seguito un corvo che non ritornò. Così comprese che poteva uscire.

 

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